Perché essere brillo se puoi essere brillante?
Creare consapevolezza nei giovani e prevenire l’abuso di alcol: questo è l’obiettivo del primo dei tre incontri informativi del progetto “Perché essere brillo se puoi essere brillante?”, a cura dell’ASL Napoli 2 nord, tenutosi questa settimana presso il nostro Istituto. A guidare il dialogo con i nostri studenti è stata la dott.ssa Antonella Matera, che ha illustrato le varie tipologie di dipendenze, dalla dipendenza dai dispositivi tecnologici alle droghe, per poi passare alla dipendenza posta al centro del dibattito, quella dall’alcol. L’alcol presenta inizialmente un effetto stimolante, creando nei giovani la falsa convinzione che più si beve e più si è attivi. Dopo aver consumato bevande alcoliche, si sperimenta un’euforia iniziale, che si manifesta attraverso una maggiore disinibizione: l’ansia sociale diminuisce e lascia spazio a una maggiore socialità. Tuttavia, dall’ebbrezza si passa successivamente a un notevole senso di rilassatezza, che si manifesta attraverso problemi di memoria, perdita del controllo e l’incapacità di mantenere l’equilibrio. Gli effetti negativi dell’abuso di alcol sono dunque numerosi e sono connessi sia alla salute fisica che a quella mentale, essendo infatti causa di ansia e depressione.

Una delle prime domande da porsi è: da dove nasce il bisogno di un consumo smodato di bevande alcoliche? Bere alcol viene visto da alcuni consumatori come un modo per isolarsi dal mondo e sfuggire alle difficoltà, da altri come un analgesico, che permette di trovare alleviamento da ansia e depressione; altri consumatori, invece, considerano l’alcol come agente socializzante, mentre altri ancora, alla ricerca di sensazioni intense, fanno leva sul suo effetto euforizzante.
Nel corso dell’incontro i nostri studenti sono stati informati sui diversi rischi connessi alle dipendenze per poi arrivare al fulcro del dibattito: ci si può divertire senza bere alcol? La risposta è sì!
Lo scopo del progetto è proprio quello di informare per creare nei nostri studenti consapevolezza e per far comprendere quali sono i limiti oltre i quali si può cadere in una dipendenza. È attraverso la conoscenza che è possibile orientare, assumendo comportamenti responsabili nei confronti di sé stessi e degli altri e formando dunque, a partire dalla scuola, coloro che saranno i cittadini del futuro.

