Scrittura ed emozioni: gli studenti dell’IPSEOA Petronio incontrano lo scrittore Vincenzo Giarritiello

Importanza della scrittura e rapporto tra letteratura ed essere umano: queste sono state le tematiche poste al centro del dialogo con lo scrittore Vincenzo Giarritiello, ospite del nuovo appuntamento del progetto “Incontro con l’autore”, organizzato dalla Biblioteca Viva L. Petronio.
L’incontro, moderato dalle professoresse Carolina Varriale, responsabile della biblioteca e referente del progetto, e dalle docenti di lettere Roberta di Maggio e Marianna Illiano, ha visto la partecipazione delle studentesse e degli studenti delle classi del triennio di Accoglienza Turistica, Pasticceria ed Enogastronomia, che si sono confrontati con l’autore sulle storie narrate nella raccolta di racconti “L’uomo che realizzava i sogni”.
Dopo aver dato il benvenuto a Vincenzo Giarritiello, il dibattito si apre con l’intervento di Alessandra, studentessa della 4TA, che legge il suo elaborato sull’importanza della letteratura e del suo rapporto con il tempo. La lettura, anche a distanza di tempo, è un momento di dialogo che coinvolge autore e lettore, un atto creativo che supera le barriere del tempo e che continua a rinnovarsi nel presente ogni volta che ci si immerge nelle pagine di un libro. Ciò conferma quanto leggere, soprattutto per i giovani, sia un importante momento di confronto e di crescita.
Seguono le domande poste allo scrittore dai nostri studenti a partire dalle vicende narrate nella raccolta. Un primo momento di riflessione nasce dalla storia d’amore fra due personaggi. Come può essere definito l’amore? Spesso l’amore viene ridotto a solo alcuni degli aspetti che lo compongono, senza considerarlo nel suo insieme armonico. L’incontro con l’altro, infatti, non può ridursi al solo incontro tra corpi, ma rappresenta una vera e propria comunione mentale, nella quale le due anime si trovano su una stessa linea. Tale coinvolgimento emotivo può avvenire solo se alla base c’è rispetto reciproco. L’amore, dunque, è un contatto profondo, è reciprocità, emozione condivisa, ma mai possesso.
Segue un ulteriore confronto sulla funzione della scrittura. Scrivere significa confrontarsi continuamente con sé stessi e ciò comporta spesso sofferenza. La scrittura, infatti, come qualsiasi forma d’arte, richiede intimità con la propria dimensione interiore e, di conseguenza, isolamento. Dalla sofferenza, tuttavia, è possibile anche superare dolori che appaiono insormontabili, come la perdita di un genitore in seguito ad una malattia, ed è da questo processo che nasce il libro “Un uomo buono (mio padre malato di Alzheimer)”, nel quale Vincenzo Giarritiello tratta una delle esperienze più devastanti della propria famiglia. La scrittura permette di analizzare il dolore, di portarlo alla luce e di convivere con tale sentimento, trasformandosi quindi in una vera e propria esigenza.
Il dialogo aperto tra autore e studenti continua fra riflessioni legate alla funzione di scrittura e lettura nell’epoca dei social, passando attraverso il rapporto che si instaura fra i personaggi e il proprio creatore e i riferimenti scenografici dei racconti, con riferimento all’area flegrea, che permettono di promuovere la propria città, tema caro ai nostri studenti, che si occupano della promozione delle bellezze del proprio territorio e delle sue varie sfaccettature nei diversi percorsi di studio del nostro Istituto.
L’incontro è stato dunque caratterizzato da un crescendo di empatia tra autore e studenti e dalle emozioni che ne sono scaturite. Le domande poste, l’attenzione e l’interesse da parte dei nostri allievi nascono dallo stimolo che lo scrittore è riuscito a dare attraverso il testo e la scrittura, aprendo, mediante le pagine del suo libro, uno spazio di confronto sempre aperto e mai giudicante, che abbatte la paura di mostrare, attraverso le parole, la propria anima.
Il dialogo si chiude con un messaggio che l’autore lascia ai nostri ragazzi, quello di “non chiudere i sogni nel cassetto, ma di tenere il cassetto sempre socchiuso”, esortandoli a non smettere mai di credere nei propri sogni, anche quando la vita sembra portare altrove.
Ringraziamo Vincenzo Giarritiello per aver dialogato con i nostri studenti, facendo emergere in loro curiosità, quesiti, emozioni e passioni e per aver confermato il ruolo fondamentale che la lettura e la scrittura rivestono in ognuno di noi.
La Biblioteca viva vi aspetta al prossimo appuntamento!



