Al Petronio di Pozzuoli si discute di lavoro per lo sviluppo dei Campi Flegrei

“Scuola, lavoro, territorio. L’istruzione per la crescita dei Campi Flegrei” è il titolo del convegno che si terrà martedì 25 maggio – ore 10,30 – all’Ipseoa Petronio di Pozzuoli.

All’iniziativa, introdotta dal dirigente scolastico Filippo Monaco, parteciperanno Lucia Fortini, assessore regionale alla scuola, Anna Attore, assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Pozzuoli, Roberto Laringe, presidente di Federalberghi Campi Flegrei e Giampietro Tipaldi, segretario generale Cisl di Napoli. Modera Ciro Biondi, giornalista.

“Con questa iniziativa – dichiara Filippo Monaco – vogliamo fare il punto del lavoro che come Istituto stiamo portando avanti con le aziende del territorio. Non si tratta soltanto di essere in sintonia con le imprese per il PCTO, i Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, vale a dire l’ex Alternanza Scuola Lavoro. Abbiamo la necessità di pensare a quello che sono gli sbocchi professionali per i nostri studenti. Con il convegno abbiamo pensato di mettere insieme più realtà come la Regione, il Comune, le parti sociali e gli imprenditori per discutere insieme sui prossimi passi da fare. Si tratta di una visione che deve coinvolgere anche le altre scuole del territorio flegreo in un percorso comune. Vogliamo far in modo che l’iter formativo scolastico possa attivare le competenze necessarie che possano servire allo sviluppo turistico ed economico dei Campi Flegrei. È una sfida a cui la scuola non può mancare”.

Il convegno si terrà nell’Aula Magna della sede dell’Ipseoa Petronio in via Sera, 13 del quartiere di Monterusciello e sarà trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook “Quarto Canale Flegreo”, “Ipseoa Petronio Pozzuoli”, sul sito petroniomagazine.it, su Quarto Canale Flegreo dt 648 e su Amazon Prime Tv.

“Pizzaioli alla riscossa…”. Concluso il corso di Scuola Viva con il professor Alfonso Ferraro. Foto e video

Al Petreonio si insegna l’arte del pizzaiuolo napoletano, patrimonio immateriale dell’Unesco. Si è concluso mercoledì il corso “Pizzaioli alla riscossa…” un progetto di Scuola Viva con il professor Alfonso Ferrara. e l’esperto Raffaele Masgnetti dell’Apn, l’Associazione Pizzaiuoli Napoletani.

Guarda qui il servizio di Quarto Canale Flegreo

Foto e video

Educazione Stradale per gli studenti del Petronio

In occasione della settimana mondiale della sicurezza stradale indetta dall’Onu (17-23maggio), l’Automobile Club Napoli ha incontrato mercoledì 19 maggio gli studenti dell’Ipseoa Petronio di Pozzuoli guidato da dirigente scolasxtico Filippo Monaco per parlare dei rischi e delle conseguenze degli incidenti e di come prevenirli.

Il corso si è tenuto a distanza con l’assistenza della docente Flavia Tella, è stato indirizzato alle classi 3TA, 5TA e 5TB ed è stato incentrato sugli “effetti della distrazione alla guida”. Le lezioni sono state tenute dal direttore dell’Automobile Club Napoli Michele Sabbatino e da Debora Mecozzi, formatore Aci per l’educazione stradale.

“L’obiettivo – ha spiegato il presidente dell’Automobile ClubNapoli, Antonio Coppola – è quello di sensibilizzare i più  giovani sui principali fattori di rischio degli incidenti, in primis l’uso del telefonino alla guida, divenuto oggi il nemico numero uno della sicurezza stradale. Bisogna capire che i sinistri non sono una fatalità o un evento ineluttabile della mobilità. Si possono e si devono prevenire cominciando con l’assumere, a piedi o alla guida di un veicolo, comportamenti corretti e responsabili”.

Giuseppe Vallefuoco, da ex studente del Petronio ad imprenditore della ristorazione

Intervista a Giuseppe Vallefuoco ex studente dell’Istituto Petronio, un passato da studente ed un futuro da imprenditore nel settore enogatronomico e più nello specifico nel settore di Catering & Banqueting. Un salto nel suo passato da studente ci offre l’opportunità di conoscere la determinazione, la passione e la volontà che gli hanno permesso di essere oggi un’imprenditore del settore. Uno sprono per i giovani studenti, consigli e perchè no anche una possibilità per chi vuole inserirsi nel settore.

Qual è stato il tuo indirizzo di studi? In quali anni hai frequentato il Petronio?

“Ho conseguito il diploma giusto un anno dopo di te perché l’ultimo anno commisi un gravissimo errore. Pensai che forse la scuola non mi serviva visto che già stavo avendo alcune proposte di lavoro interessanti per l’epoca. Con qualifica di sala/bar. A 21 anni mi iscrissi a management dell’impresa turistica ma riuscii a sostenere solo dieci esami prima di abbandonare. Ho conseguito all’epoca attestato di Sommelier Professionista AIS, corsi di event coordinator e wedding planner. Poi diciamo che frequento corsi di continuo per restare sempre aggiornato sia per quanto riguarda l’aspetto tecnico della ristorazione ma oggi sopratutto, per migliorare sotto l’aspetto manageriale. Ti dico subito che odiavo studiare amministrazione alle superiori ed oggi pago somme importanti per approfondire le mie conoscenze in campo di marketing e management.”

Qual è la tua città/quartiere di provenienza? Dove vivi ora?

“Io sono nato e vivo tutt’ora a Mugnano di Napoli. Devo dire che non ho mai voluto allontanarmi dalla mia città di origine. Lavorativamente parlando ho sempre pensato che non fosse necessario spostarmi per avere successo. Napoli, seppur difficile, è una città comunque con delle opportunità. Ciò che ho sempre pensato, e che poi mi sento di consigliare oggi ai giovani che si affacciano al lavoro, e che se sei bravo davvero, preparato e professionale di sicuro ci sarà sempre spazio per te.”

Quali sono i tuoi ricordi dell’istituto Petronio? 

“Quando penso al Petronio riaffiorano in mente tantissimi ricordi. I compagni, i professori, le prime cotte adolescenziali… Il Petronio mi ha dato tantissimo. Umanamente e professionalmente. Mi ha dato le basi per essere l’uomo e il professionista che sono oggi. Ho avuto la fortuna di avere degli ottimi insegnanti che hanno saputo trasmettermi la passione e lo spirito di sacrificio fondamentali per lavorare in questo settore. Negli anni a seguire il diploma mi sono sempre confrontato con tante persone che sostenevano che l’alberghiero non è necessario per svolgere le attività di ristorazione. Certo non lo è se si hanno aspettative basse. Io ho avuto la fortuna di ricevere degli ottimi insegnamenti. Basi solide sulle quali costruire il mio futuro e la mia famiglia. Ed oggi più di ieri, proprio perché il settore si è evoluto verso una maggiore professionalità, sarebbe necessario approfondire gli studi scolastici in modo da riuscire a ritagliarsi uno spazio maggiore nel mondo del lavoro.”

Cosa ti manca della scuola?

“Beh sicuramente ciò che più mi manca è la spensieratezza di quell’età. Il Petronio mi ha regalato un sogno, degli obbiettivi, dei traguardi da raggiungere. Mi ha fatto capire che il mio futuro era solo nelle mie mani. Quando finisci di studiare per dedicarti al lavoro comincia la parte difficile. Anzi devo dire che proprio negli anni immediatamente dopo il diploma ho trascorso forse il periodo più difficile della mia vita e mi sono pentito di non aver preso tutte le conoscenze che la scuola mi aveva offerto gratuitamente”

Qual è oggi la tua attività lavorativa? 

“Oggi sono un imprenditore della ristorazione.  Titolare di Osiride Catering e Banqueting. Ci occupiamo per la maggiore di eventi e ricevimenti privati. Abbiamo partnership con oltre 10 location in Campania e riusciamo a soddisfare eventi fino a 2000 persone. Dal 2019 poi ho preso Papel Beach Club, una struttura ricettiva che offre sia servizi di balneazione ma sopratutto si presta benissimo come location per ricevimenti di vario genere. Per concludere voglio dire agli studenti di oggi di approfittarne. Di divertirsi e godersi l’età sicuramente ma di approfittarne per apprendere gli insegnamenti e l’istruzione che gli viene offerta perché una volta finita la scuola il mondo è difficile, molto difficile. Solo con una buona istruzione, potranno farsi spazio e ritagliarsi una piccola fetta nella società.” 

Petronio e Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Nasce la collaborazione tra le due istituzioni

L’Ipseoa Petronio di Pozzuoli ha partecipato alla realizzazione della festa finale dei Ludi 2021 dell’Accademia Aeronautica. Le attività sportive sono state organizzate per gli allievi ufficiali e si sono svolte durante l’anno accademico.

Giovedì 13 maggio nel piazzale dell’Accademia era presente il dirigente scolastico, professor Filippo Monaco. Durante la serata il dirigente ha incontrato il comandante, il generale Paolo Tarantino e gli ufficiali dell’istituzione militare di Pozzuoli.

“Il Petronio – ha dichiarato il dirigente Filippo Monaco – ha accettato con piacere la proposta di collaborare con l’Accademia per la realizzazione di questo evento. Credo che la collaborazione tra le istituzioni sia importante. I nostri studenti hanno avuto modo di conoscere una delle realtà più importanti presenti sul territorio flegreo e i militari hanno avuto modo di sapere che, proprio accanto all’Accademia, c’è la nostra sede di Pozzuoli, una sede prestigiosa che si affianca al plesso principale di Monterusciello. Luoghi in cui si formano i professionisti del futuro del settore enogastronomico e dell’accoglienza turistica”.

Gli studenti del Petronio – coordinati dai docenti aiutati dagli assistenti tecnici e dai collaboratori scolastici – hanno elaborato le proposte gastronomiche e gestito i banchetti. Sono stati preparati finger food, panini alla brace, frittura e dolce. Gestita degli alunni anche la postazione per le bevande e i vini.

Teresa Spinelli: “nonostante la celiachia amo fare torte e gelati e ora gestisco due ristoranti in Germania”. L’ex alunna del Petronio racconta la sua esperienza

Teresa è un’esplosione di energia. Racconta con passione la sua storia, gli ostacoli e i meritati successi. Subito dopo il diploma conseguito al Petronio si è trasferita in Germania. Ora gestisce due ristoranti in Baviera. Continua a produrre gelati e torte con la sua azienda e subito dopo l’emergenza covid riprenderà a pieno regime l’attività. Ma il suo percorso scolastico non è stato per nulla facile. Celiaca dalla nascita, ha dovuto affrontare molte difficoltà prima di entrare nel modo del lavoro. Ma ha sempre trovato i docenti giusti che l’hanno aiutata a maturare.

Qual è stato il tuo percorso al Petronio di Pozzuoli?

“Sono stata al Petronio dal 2008 al 2013. Venivo da tre anni alle medie molto particolari, dove non mi sentivo per niente apprezzata da alcuni insegnanti. Fortunatamente dopo le medie ho avuto la fortuna immensa di conoscere i professori del Petronio che amano il loro lavoro e che mi hanno fatto da mentori, da mamme e da papà. Ho conseguito il biennio comune. La prima classe era la sezione N. Mi ricordo che quell’anno c’erano quattro sezioni in più: era un evento per la scuola. Si arrivava fino alla sezione Q. Erano state formate quindici prime. Dal secondo anno iniziarono a ridurre e a raggruppare le classi. Quindi arrivai in 2F”.

Come è nata la tua passione per le lingue?

“Venendo da tre anni di francese, ero un po’ spaesata nell’iniziare un corso di tedesco, ma la mia insegnante, la prof Daniela D’Alessio – che adesso è in cielo – mi ha fatto amare la lingua fin dal primo momento. L’ho avuta fino a metà del quinto anno, fin quando non è arrivata una sostituta. Ho sempre avuto un amore per le lingue straniere. Il mio sogno è sempre stato di realizzarmi all’estero, per le poche possibilità che vedevo e che, ahimè, vedo ancora troppo poche in Italia. I due anni del biennio comune sono stati per me solo una conferma della mia passione”.

E, invece, come da dove parte la tua passione per la gelateria?

“Vengo da una famiglia di ristoratori, sono cresciuta nelle cucine, servendo i clienti. Avevo pensato di iscrivermi al liceo, ma sarei andata contro natura. Io sapevo di voler lavorare in pasticceria e di imparare a fare il gelato. Quindi ero più indirizzata verso un indirizzo di cucina, ma a causa della mia celiachia – che considero una compagna di vita che è con me sin dalla nascita… – ho optato per il ricevimento”.

Però la celiachia ti ha fermata… solo per un po’…

“Parlando col mio docente al secondo anno di cucina – il mitico e grandissimo professor Massimiliano Giardino, una persona dal cuore enorme – mi disse che se avessi voluto, sarebbe stato difficile, ma comunque non impossibile, stare in cucina. Mi propose il suo supporto per il triennio successivo. Ma la paura di sentirsi dire in futuro “non ti accettiamo perché una pasticciera celiaca non la vogliamo”, ho scelto di frequentare il corso di ricevimento. Iniziai ricevimento. La mia insegnante la professoressa Nadia Settesoldi, mi ha sempre supportata e mi ha spronato a far meglio. Ho sempre visto l’alberghiero come una scuola con una marcia in più, che ti dava l’opportunità di avere un mestiere già finito e di poter guadagnare qualche soldino anche durante il percorso scolastico, scatenando l’invidia di tanti!”.

È stato un percorso ad ostacoli…

“Anni molto duri. Abitavo a Giugliano, tutte le mattine mi svegliavo alle 5, il pulmino veniva alle 6, tornavo a casa a volte anche alle 7 di sera. Ero la prima a salire, l’ultima ad essere riaccompagnata. Ero spesso distrutta, avevo ogni giorno mal di testa. Lavoravo anche nei fine settimana come cameriera nei ristoranti. Portai anche due compagne di classe a lavorare con me. Sono stati anni di impegno a scuola ma io avevo al mio fianco professori che mi hanno sempre supportata. Con molti di loro sono ancora in contatto. Sono stati come una famiglia. Sento la professoressa Anna Pisco quasi ogni giorno ed è anche grazie a persone come lei che sono quella di adesso”.

Quali i tuoi ricordi della scuola?

“I ricordi della scuola sono indubbiamente un tesoro di vita. Innanzitutto i miei amici che a distanza di dieci anni continuano ad essere presenti. I momenti trascorsi con loro e la spensieratezza sono le cose che mi mancano di più. E poi le soddisfazioni per gli studi che ho seguito con passione”.

Cosa vuoi dire agli attuali studenti?

“In cinque anni ho avuto tantissime soddisfazioni. Non sono mai andata a scuola a riscaldare la sedia. Ed è questo che voglio dire agli studenti attuali. Ogni singola cosa che ho imparato lì dentro me la porto dietro e ne faccio corretto uso. Ogni insegnamento serve nella vita. Io sono una persona più portata per le lingue ed ho sempre odiato la matematica. Ogni volta era una “mazzata in fronte” quando venivo chiamata alla lavagna dalla professoressa Enza Morrone. A distanza di anni posso dire che quelle operazioni mi sono servite. Soprattutto quando ti metti in proprio con attività, ogni anno sei costretto a fare bilanci e contabilità. Su quelle operazioni a scuola ci ho sputato sangue, lacrime e sudore. Però alla fine ho vinto io. A luglio del 2013 mi diplomavo come Tecnico dei Servizi Turistici, con una media del 9.10 e un bel 100 tutto meritato. Tre giorni dopo ero già atterrata in Germania….”.

Ecco, parlaci della tua esperienza in Germania…

“Il mio primo lavoro è stato come corrispondente estero per un’azienda farmaceutica. Mi occupavo dei rapporti commerciale in lingua inglese e italiana. La mia testa però era sempre da un’altra parte: gelati e torte, torte e gelati…”.

Quindi?

“Quindi nel 2015 intraprendevo un’attività stagionale in una gelateria italiana nel Nord Rhein Westfalen. Ci sono stata due anni. Mi occupavo del banco, della produzione di torte italiane e di aiuto in laboratorio. Dopo corsi di formazione, accademie, corsi online di giorno e notte e un anno sabbatico per perfezionare il tedesco, sono arrivata a diventare manager di gelateria, pasticceria e ristorante di un’azienda internazionale”.

E oggi?

“Dal 2019 gestisco due dei ristoranti del mio ragazzo, un’hamburgheria e un ristorante bavarese con annessa sala per eventi e palazzetto dello sport con settecento posti a sedere. Il mio ragazzo si chiama Wolfgang Schlitter ed è uno chef molto conosciuto in Germania. La catena di ristiranti è si chiama Wam. Vivo dal 2016 a Weiden in der Oberpfalz, a 100 chilometri da Norimberga e a 30 km dal confine della Repubblica Ceca. Siamo in Baviera”.

E i tuoi gelati? Le tue torte?

“È la Tete’s SWeets, sempre con sede a Weiden. A causa Covid, il progetto della mia gelateria e pasticceria italiana – anche senza glutine – è stato rimandato. Spero di poterlo realizzare quanto prima anche se ho ventisette anni e c’è ancora molto tempo. La gelateria resta ogni giorno il mio pensiero fisso. Continuo comunque la produzione privata in ambito dolciario, nonostante non abbia ancora la mia Casetta di Marzapane…”.

Qualifica professionale triennale IeFP. Alcune immagini di questi intensi giorni al Petronio

I docenti ci stanno inviando le immagini di questi intensi giorni di vita scolastica. Molti studenti stanno svolgendo nella sede di Monterusciello gli esami per conseguire la qualifica professionale triennale – IeFP. Gli esami si stanno svolgendo ad un anno di distanza rispetto a quanto programmato a causa della pandemia. Pertanto sono interessate le classi terze del precedente anno scolastico (2019-2020). Immagini dei professori: Adriana Angelino, Marina Passetto, Alfonso Ferraro, Roberta Vaccaro, Diego Palma.

Enogastronomia 3KE. Tema: Street Food a Napoli

Accoglienza Turistica IIIA

Sala e Vendita 3SC

“Le français à table”. La ricetta in francese della partiera napoletana

Projet final d’une classe du Petronio, après 4 mois de cours de français à distance.
Merci à eux: Fabiana, Angelo, Lorenzo, Salvatore, Patty, Bernardo, Antonio, Simone. Pon a cura del professor Roberto Pulcrano e dell’insegnante madrelingua. Hanno partecipato la III Sala D, la IV e V Pasticceria e la IV Sala B

Il saluto del nostro dirigente, professor Filippo Monaco

Saluto con piacere la nascita di questo nuovo progetto che coinvolge la nostra Istituzione scolastica.

Il Petronio ha molto da raccontare perchè nella nostra scuola ci sono tante iniziative, progetti e attività in cui sono coinvolti i nostri alunni seguiti dai docenti, dagli assistenti tecnici e dal personale tutto.

Siamo una comunità. E come comunità abbiamo la necessità di conoscerci meglio e farci conoscere.

Questo sito è uno strumento in più nelle mani dei nostri ragazzi. Esso consentirà di esprimersi e di raccontare il loro cammino scolastico.

prof. Filippo Monaco

L’arte del pizzaiolo si insegna a scuola. Al Petronio il corso tenuto dal prof. Alfonso Ferraro

E’ iniziato il corso per imparare l’arte della pizza. “Pizzaioli alla riscossa” è il titolo del progetto di 30 ore nato nell ambito di “Scuova viva” . I corsi di pizzaioli si tengono all’Ipseoa Petronio e sono guidati al professor Alfonso Ferraro e l’esperto Lello Magnetti dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani. Si ringrazia l’azienda Mulini Caputo.